lunedì 8 febbraio 2010

Acciaio + alluminio + carbonio (fibra di) -parte seconda-







  • Telaio entry level di [AB] in alluminio e compositi.
  • Lavorazione artigianale.
  • Produzione a tiratura limitata e numerata.

Stay clear for more updates and more news very soon. :)


Mostra






Una splendida mostra in cui ancora una volta il Maestro Emilio Formenti dimostra la grande capacità di trasmettere, attraverso le sue pennellate vivaci e corpose, luminosità e semplicità di rappresentazione.
I suoi oli catturano l'attenzione.
Non da meno gli acquerelli delicati e romantici. Speriamo in una prossima mostra dedicata solo a questi ultimi.
Vale la pena visitare il suo studio a Baggio in via Ceriani 20.

domenica 7 febbraio 2010

The Red machine



Telaio artigianale fatto a mano (addirittura serie numerata) in acciaio Columbus Spirit tutto montato Campagnolo Record.

Un bellissimo mezzo dall'indubbio valore tecnico ancor prima che estetico ma, il proprietario non era del tutto soddisfatto e ce lo ha affidato chiedendoci di togliere dalla bici quella che a suo dire era una certa aria da "fixie fatta a stampino".

Noi qui siamo convinti che la differenza non la fa la bici ma la testa di chi pedala. - Ciò detto bisogna mangiare e comunque il Bello inteso in quanto concetto metafisico piace a tutti quanti. La differenza sta nell'avere la competenza necessaria a capire che cos'é che rende bella una cosa piuttosto che nel limitarsi ad osservarne la presenza intorno a noi.

Insomma per prima cosa via le ruotone a profilo alto tutte bianche che hanno fatto il loro tempo e che se nel 2006 erano un segno di distinzione ora stanno diventando un certificato di conformità.
Da un punto di vista squisitamente tecnico questi cerchi sono grossi, pesanti e molto robusti. Adatti quindi ad una solida bicicletta da trick e non ad una agile e leggera bici da pista la quale, difficilmente verrà buttata giù da rampe di scalini o usata per saltare marciapiedi, panchine o muretti perimetrali.

I cerchi adatti devono quindi essere di derivazione pistaiola; è buona cosa tenere comunque presente che il nostro velocipede verrà usato in un contesto urbano e quindi scartiamo a priori ruote lenticolari o a razze perché
  • Siamo in strada e non al velodromo.
  • In pista non tentano di fregarci il mezzo appena ci fermiamo per una sosta. Per la strada sì e le ruote in carbonio hanno un aspetto vistoso e costoso (oltre ad essere effettivamente costose...).
  • In pista é difficile incontrare ostacoli imprevisti sopra i quali le nostre costose razze rischiano di frantumarsi; in strada le probabilità aumentano in maniera esponenziale.
  • Varie ed eventualli.
Insomma si è come dicevamo optato per un paio di cerchi in alluminio a basso profilo dal peso estremamente contenuto (1.200gr. la coppia) e, per salvaguardare anche il lato estetico abbiamo scelto una particolare conformazione della sede dei fori che è lavorata a sbalzo rispetto al piano del cerchio.


Verranno montati raggi piatti (neri) più resistenti rispetto a quelli normali e fissati in quarta onde garantire tutta la robustezza possibile e compensare leggermente la perdita del profilo maggiorato dei cerchi originali.

I cerchi sono in ordine e ne stiamo attendendo l'arrivo. Una volta giunti dovremo raggiare riutilizzando i mozzi Campy Record del cliente (che sono nuovi di zecca) e poi montarli sul telaio.

Onde evitare di lasciare a piedi il cliente abbiamo smontato le ruote originarie dalla sua bici e gli abbiamo fornito un set di cortesia (due vecchie ruote complete cannibalizzate da una Cinelli Bootleg); manco a farlo apposta il mozzo Miche anodizzato rosso si accoppia perfettamente con il rosso del telaio Dodici...


Altre foto non appena i lavori saranno completati. Ci vorrà un po' perché oltre alle ruote abbiamo in mente anche di sostituire pipa, manubrio e manopole ... e la sella e...................... :)

Portland Design Works "Speed Metal Grips"



Gomma morbida e resistente accoppiata ad una lega di alluminio per le manopole più "fighe" che ho mai visto finora, a parte le costosissime Brooks...


Il sito di questi signori ci informa che si appoggiano ad un paio di importatori/rivenditori in Inghilterra. Seguiamo i link che gentilmente ci vengono forniti per scoprire che sulle pagine di tali importatori/rivenditori di PDW non si fa la benché minima menzione.

Nient'altro in Europa; se si vuol comprare PDW apparentmente tocca rivolgersi ad uno dei numerosissimi rivenditori statunitensi o giapponesi...

Costo dell'operazione:

- Copia di manopole PDW Speed Metal Grips (in bianco) USD 40,00 (€ 29,23 al cambio odierno)
- Spedizione delle stesse tramite USPS (tempi biblici e problemi con la dogana garantiti): USD 30,00 (€ 21,92 al cambio odierno)
- In alternativa spedizione tramite corriere espresso internazionale: USD 80,00!! (€ 58,46 al cambio odierno).

In totale: 29,23 + 21,92= € 51,15
(oppure 87,69 qualora si fosse abbastanza folli da lasciarsi sedurre dalla malia della spedizione veloce e senza pensieri).

Le manopole Brooks pur essendo care come il fuoco a bocce ferme costano di meno. Chiaro che si tratta di uno stile completamente diverso ma se invece di prenderle color pelle le si prende nere il gioco é fatto e lo stile rimane da sballo.

Che insegnamento traiamo da quanto sopra? Che quando una cosa diventa moda spesso smette di essere un passatempo e si trasforma in un business.

Ma che ne é stato di quelle "fixies" fatte in economia che erano pensate non per essere oggetti di culto ma bensì mezzi di locomozione nei quali l'alleggerimento in componenti è sinonimo di assenza di manutenzione?

giovedì 28 gennaio 2010

The iPad...



Ne sta parlando (male) tutto il mondo e "iTampon" (letteralmente "iAssorbente") è il secondo topic più seguito su Twitter in questo momento.
Pare quindi giusto che anche noi si esterni il nostro illuminato parere in merito.

Questa sera Steve Jobs, genio creativo di Apple Inc. ha annunciato l'ennesimo parto della sua fervida mente: iPad (laddove per "pad" in inglese si indica anche il tampone assorbente e da lì il passo è breve e Twitter ce lo prova casomai ce ne fosse bisogno...).

Perché tutti ne parlano male? Perché è un prodotto senza capo né coda, un ibrido che vuole essere tutto senza in realtà riuscire ad essere nulla. In due parole aria fritta.

Per carità è bello questo iPad, bellissimo. Ha un display da paura, é velocissimo, leggerissimo, stilosissimo ma in sostanza non serve a niente perché non é un computer (niente multitasking, niente archiviazione di documenti sulla memoria interna, nessuna interfaccia con dispositivi esterni se si eccettua un adattatore per fotocamere e/o lettore esterno di schede SD), non é uno smartphone (per ovvii motivi), non é un lettore mp3 (inteso come aggeggio che porti in giro nel taschino della camicia e con il quale ascolti la tua musica), non é un PDA (inteso come aggeggio che porti in giro nel taschino della camicia e con il quale organizzi le tue attività e ricorrenze).

Quindi cos'é? Un iPhone con un problema di elefantiasi.

Se ne sentiva il bisogno? No. Allora come sopra non serve a niente a meno che non vogliate spendere
per un aggeggio che farà esattamente le stesse cose che già fanno il vostro computer e/o il vostro iPhone e/o il vostro iPod Touch, solo su uno schermo più grande.

Ne vale la pena? Ai poster l'ardua sentenza....

martedì 26 gennaio 2010

Rompicapo



Grado di difficoltà: Per solutori più che abili
Trovate le 10 differenze che si celano in questi due scatti.

- Cinellli Mystic Rats I : Riveduta e corretta dal Maestro su richiesta di un suo cliente masochaffezionato
- Cinelli Mystic Rats II: Riveduta e corretta dal Reverendo Menthos di Ciclistica.it

Bella lì! ;)

domenica 24 gennaio 2010

Acciaio + alluminio + carbonio (fibra di)